Home
  Chi siamo
  Attività
  Convegni
  Dicono di noi
  La musicoterapia
  Contatti
Lucia Cavallari e Michele Cavallari

Siamo fratelli, entrambi musicisti e diplomati alla Scuola Quadriennale di Musicoterapia di Assisi.
La nostra collaborazione professionale inizia intorno al 2000, quando prendiamo in considerazione la possibilità di fondere insieme due mondi apparentemente lontani: Musica e Medicina.
Da allora abbiamo lavorato in molti ambiti e con diverse patologie. Fra le principali: neuropsichiatria infantile, lesioni cerebrali, demenze senili e disturbi della memoria, afasia e disturbi del linguaggio, trauma cranico e coma, disagio psichico, disagio sociale.



Dopo alcuni anni, le continue conferme del potere terapeutico del suono e della musica ci spingono a un ulteriore passo. Nasce così l’Associazione Ferrara InSuono, il cui presidente è il prof. Florio Ghinelli - noto infettivologo e grande appassionato di musica - presidente anche dell’
Orchestra a plettro Gino Neri, che tiene concerti in tutto il mondo.
Ferrara InSuono viene presentata ufficialmente il 28 marzo 2006 con un Convegno Internazionale dal titolo Progetto InSuono: Musica e Musicoterapia entrano in reparto.



Il logo dell’associazione allude sia alla Musica sia alla Medicina,
attraverso la fusione tra la figura musicale e il caduceo

A conclusione del Convegno, la sera stessa, un concerto di Uto Ughi al Teatro Comunale di Ferrara.


Uno degli articoli riguardanti l’evento
(Isabella Cattani,
Il Resto del Carlino, 28 marzo 2006)


Nel giro di un mese prende il via la nostra attività presso il Dipartimento di Medicina Riabilitativa di Ferrara San Giorgio, con due diverse tipologie di pazienti: persone affette da disturbi dell’attenzione, della memoria e del linguaggio (per esempio afasia) e persone con esiti di coma (stato vegetativo e minimamente responsivo).


Nel nostro studio al San Giorgio
insieme al direttore prof. Nino Basaglia

(foto Cirelli)

Dopo due anni affianchiamo al nostro lavoro in reparto una stimolante attività di ricerca, imperniata su un test di valutazione e controllo delle abilità percettive uditive (Test Sonoro), da noi stessi ideato, in collaborazione con il Modulo di Neuropsicologia Riabilitativa del San Giorgio. Il Test, ora presente negli esami di routine del Modulo, viene utilizzato con pazienti che presentano lesione cerebrale acquisita. I primi risultati dello studio sono stati presentati al XXXVI Congresso Nazionale SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica E Riabilitativa), tenutosi il 20-23 settembre 2009 a Campobasso.

La nostra attività di Musicoterapia attira l’attenzione della RAI. Nel 2007, il regista Nino Bizzarri di RAI International prende contatto con noi e gira un documentario sulle Artiterapie, dal titolo L’arte che cura. Nella stesura finale del documentario, che dura circa sessanta minuti, sono narrate tre realtà italiane: la Musicoterapia al San Giorgio di Ferrara (Lucia e Michele Cavallari), la Musicoterapia al Centro S. Alessio di Roma (Rolando Benenzon) e, ancora a Roma, la Danza-Movimento-Terapia (Marcia Plevin e Paola Campagna). Il documentario va in onda in Canada, USA, Sud America, Australia e Asia nel gennaio 2008.


Il regista e la troupe della RAI durante le riprese

Un altro servizio viene girato da RAI Notte nel dicembre 2008. Questo, contrariamente al documentario di Nino Bizzarri, riguarda esclusivamente il lavoro di Musicoterapia al San Giorgio. Ha una durata di circa mezz’ora e si intitola Musicoterapia: una nota ci salverà. Va in onda il 3 febbraio 2009 su RAI 2.


Intervistati insieme a un paziente da Silvia Guida,
nel servizio televisivo
Musicoterapia: una nota ci salverà

Tra i vari corsi di formazione che abbiamo tenuto in questi anni, citiamo il seminario nato dalla collaborazione con la Mahler Chamber Orchestra. Alcuni musicisti e alcuni manager dell’orchestra, dopo aver frequentato con noi le lezioni teoriche (2011-2012), hanno incontrato diversi nostri pazienti, interagendo con loro attraverso la musica.
La nostra soddisfazione più grande è stata quella di percepire un processo di riscoperta del potere del suono
in musicisti di così grande esperienza, incuriositi e spesso stupiti da un utilizzo delle note tanto diverso dal loro.


Durante il seminario


Insieme a un paziente


Foto di gruppo insieme a un paziente con la mamma e alcuni dei partecipanti

Nell’anno accademico 2012/13, presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e in convenzione con l’AOU di Ferrara, abbiamo ideato e attivato il Biennio sperimentale di specializzazione in Musicoterapia (biennio di II livello), che abbiamo seguito per un anno in qualità di docenti di riferimento.

Attualmente stiamo dando seguito alla nostra docenza all’interno del Corso di perfezionamento in musica e musicoterapia in neurologia presso la Clinica Neurologica dell’Università di Ferrara

Nella primavera 2013 abbiamo pubblicato il libro Suono, musica, musicoterapia - Il linguaggio sonoro negli stati di coma.
È possibile ordinarlo in libreria o acquistarlo direttamente sul sito della Bordeaux Edizioni.


 
Al momento attuale stiamo scrivendo un nuovo libro sul  metodo che utilizziamo con persone che presentano esiti di ictus. Si tratta di un metodo musicoterapico da noi creato e messo a punto in questi anni, che utilizza il suono nel trattamento dei disturbi del linguaggio (in particolare afasia).



Altri due libri sono stati scritti da Lucia Cavallari. Il primo, attualmente esaurito, è incentrato sulla musicoterapia applicata al coma e agli esiti di coma (stato vegetativo e stato minimamente responsivo). Lo abbiamo aggiornato, ampliato e pubblicato a doppia firma (v. sopra).
I
l secondo riporta cinque reali esperienze di risveglio e di recupero dal coma e vuole indagare su quel periodo delicato e drammatico in cui la persona sente e comprende quanto accade intorno a sé ma non è in grado di parlare, né di muoversi, né di esprimersi in alcun modo.

                   

A sinistra il libro Appesi a un suono - La musicoterapia negli stati di coma, ed. La Nuova Phoenix
A destra il libro
Coma e ritorno - Il racconto dei protagonisti, ed. Il Minotauro



La nostra collaborazione trae grande vantaggio dalle rispettive formazioni in campo musicale, caratterizzate da differenze significative: la scelta dello strumento principale, i gusti musicali, le competenze tecniche. Ci siamo resi conto che tali diversità danno un contributo del tutto particolare alla nostra attività di Musicoterapia e constatiamo quotidianamente i vantaggi del lavoro di coppia.

Oggi, per noi, lavorare con la Musicoterapia significa ritrovare ogni giorno l’aspetto che lega l’amore per la musica alla cura: non c’è soddisfazione più grande del rendersi conto che, attraverso la propria passione, si è in grado di aiutare gli altri.


Torna a inizio pagina